Cancro al seno: più rischi da anticoncezionali

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Le donne che hanno utilizzato metodi contraccettivi per via orale o tramite iniezione sono esposte a un rischio piu' elevato di carcinoma mammario, mentre presentano un rischio significativamente piu' basso di cancro ovarico.

Lo afferma uno studio condotto da un team del Gynecologic Cancer Prevention Research Group dell'Universita' del Missouri, pubblicato su PLoS Medicine. La ricerca e' stata effettuata su una popolazione di 5.702 donne sudafricane, di cui 1.492 hanno fatto da gruppo di controllo. Tra le partecipanti, il 26 per cento delle donne ha fatto uso di ormoni iniettati per via intramuscolare e il 20 ha fatto uso della pillola. Considerando anche fattori come eta', istruzione, fumo e numero di partner sessuali, i ricercatori hanno trovato che le donne avevano 1,7 volte piu' probabilita' di sviluppare il cancro al seno e 1,4 volte piu' probabilita' di ammalarsi di cancro del collo dell'utero rispetto alle donne che non avevano mai preso dei contraccettivi. In particolare, circa il 50 per cento delle donne con cancro al seno avevano usato contraccettivi orali o iniettabili, mentre il 26 per cento delle donne con tumore ovarico aveva usato contraccettivi.

Gli autori della ricerca hanno evidenziato che i contraccettivi iniettabili sono molto comuni tra le donne di colore in Sud Africa, mentre nei paesi sviluppati le pillole anticoncezionali cosituiscono la forma piu' comune di contraccettivo femminile. Diane Harper, direttore del gruppo di ricerca del Gynecologic Cancer Prevention dell'Universita' del Missouri, ha tuttavia avvertito: "Le donne non devono necessariamente essere scoraggiate dall'utilizzare i contraccettivi, in Sud Africa o altrove. Il vantaggio dei contraccettivi per le donne in eta' riproduttiva nella prevenzione delle morti materne a causa di gravidanze sono in gran parte trascurati da questo studio".